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Intervista a Mario Resca


 

RescaRiportare l' Italia al ruolo che le compete

SETTE DOMANDE Al Direttore Generale  Dott. MARIO RESCA
Direttore Generale per le Valorizzazione del Patrimonio Culturale Italiano del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Gennaio 2010
a cura di Giancarlo Roversi



Lei che ha ricoperto importanti incarichi manageriali come membro del Consiglio di amministrazione dell' ENI e come Amministratore Delegato della McDonald's Italia, solo per citarne alcuni, e che si è sempre distinto per la sua efficienza e concretezza, lo dicono i suoi collaboratori, come si sente a tenere le fila di una realtà promozionale così importante e sfaccettata non più nel privato ma nel settore della Pubblica Amministrazione ?


Cosa pensa di trasfondere delle sue passate esperienze dirigenziali nella sua nuova delicata mansione.

 

Sicuramente una grande apertura mentale raggiunta dopo aver lavorato in realtà diverse tra loro. Inoltre l'aver viaggiato molto e l'aver conosciuto realtà imprenditoriali internazionali di alto livello mi ha fornito degli strumenti necessari per poter applicare le loro best practices anche in un settore strategicamente fondamentale per l'Italia come quello dei Beni Culturali.

Per esempio l'attenzione per il servizio fornito al nostro visitatore/cliente e per il nostro personale sono alcuni degli elementi fondamentali del successo di un'attività che sia essa pubblica o privata. E ancora la comunicazione, la nuova Direzione Generale per la Valorizzazione nasce anche in questa direzione, valorizzare vuol dire anche far conoscere e quindi comunicare, con tutti i mezzi che le moderne tecnologie mettono a nostra disposizione.


Con quale spirito affronta questo  impegnativo cammino, diciamo così, pubblico ?


Lo spirito con il quale ho sempre lavorato: Entusiasta, voglioso di raggiungere i risultati che ci siamo prefissati, recettivo dei consigli di chi, per percorso professionale, conosce alcuni aspetti della materia meglio di me, e ripeto, con grande senso di responsabilità.


Quali sono gli obiettivi primari che intende raggiungere ?...e gli altri ? logo


In primo luogo riportare l'Italia al ruolo che le compete. Con 4.739 tra musei, monumenti e aree archeologiche siamo di gran lunga il Paese con il più ampio numero di bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche del mondo. Per questo è doveroso ritrovare il primato anche dal punto di vista del turismo culturale italiano e straniero. Affinché ciò succeda dobbiamo però mettere il visitatore/cliente al centro della nostra attenzione. In che modo? migliorando la fruibilità del nostro sistema museale, aumentando i servizi e la comunicazione, valorizzare le risorse culturali meno note, coinvolgere i soggetti privati interessati a lavorare con noi nel rispetto della tutela del nostro patrimonio.  Parlando di numeri entro il 2012 puntiamo ad aumentare del 10% il numero dei visitatori.


Ci può anticipare qualche iniziativa per la quale sta lavorando ?


Dopo il lancio di Street View Pompei stiamo lavorando con Google per altre iniziative che possano contribuire alla valorizzazione e quindi alla conoscenza e diffusione planetaria del nostro patrimonio. Penso ad esempio alla digitalizzazione di migliaia di libri antichi delle nostre biblioteche che, grazie alle nuove tecnologie, potranno essere preservati in eterno e conosciuti in ogni paese. La definizione delle linee guide per l'emanazione dei bandi per i servizi aggiuntivi, tassello cruciale per una corretta fruizione dei nostri istituiti secondo standard internazionali. Utilizzo delle nuove tecnologie per una maggiore comunicazione e per un esperienza piu' partecipata e "fun" della visita e conoscenza del nostro Patrimonio. Inoltre la tecnologia sarà usata anche per una maggiore tutela e conservazione dei beni e per un approccio maggiormente "green-friendly" dei nostri spazi museali.


paesaggio So che lei ha creato una squadra per affiancarla e rendere più incisiva la sua azione. Ce ne può parlare ?


Oltre al mio staff, giovane, motivato e già pienamente operativo, vorrei sottolineare la grande professionalità e disponibilità del personale MiBAC con il quale in questi primi mesi di lavoro mi sono più volte confrontato. Dal funzionario al custode del museo ho trovato ovunque persone desiderose di lavorare per un progetto comune. Segno che il dipendente pubblico se coinvolto e opportunamente motivato e riqualificato rappresenta una risorsa di enorme valore da utilizzare.


Dato che in lei si riassumono ora due anime, quella privata di ieri e quella pubblica di oggi, intende  coinvolgere le forze imprenditoriali più rappresentative  attorno alle sue iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale italiano ? In altre parole intende avvalersi del supporto di sponsor esterni alla P.A.  ?


  Assolutamente si. E ne ho dato già prova. Basti pensare al sopracitato accordo con Google o al recente contributo della Banca Popolare di Milano, che ha permesso lo scorso 7 dicembre l'apertura straordinaria e gratuita della Pinacoteca di Brera e del Cenacolo con un incredibile successo di pubblico. L'utilizzo di sponsor privati, ovviamente di giusto prestigio, non svilisce la cultura come erroneamente alcuni pensano, ma rappresenta invece una indispensabile risorsa soprattutto in un periodo di crisi economica del Paese che ha comportato un ulteriore diminuzione degli stanziamenti pubblici per la cultura a causa delle difficili congiunture economiche internazionali. Nonostante questo noi daremo e faremo il massimo con le risorse che ci saranno assegnate per tornare ad essere i leader mondiali in campo culturale.


 L'incarico che il Ministro Bondi mi ha voluto affidare mi inorgoglisce e al tempo stesso rappresenta  per me una sfida affascinante alla quale sto dedicando anima e corpo. Lavorare per il Pubblico mi carica di nuove responsabilità perche il lavoro che io, il mio staff e il personale MiBAC stiamo portando avanti, dovrà portare benefici a ogni cittadino italiano e all'immagine internazionale di tutto il Paese. Dopo aver lavorato per tanti anni all'estero ho deciso di mettere la mia professionalità al servizio del mio Paese, la mia Patria, potrà sembrare un concetto poco moderno, ma sento questa responsabilità e questo orgoglio forte dentro di me.

Intervista pubblicata sul numero 2 della Rivista Multimediale Le Mappe dei Tesori d' Italia

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