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Intervista a Maurizio Forte Direttore ICE


forte Tre domande a Maurizio Forte, direttore dell'istituto nazionale per il commercio estero (ICE)

CON EXPO SHANGHAI L'IMMAGINE DELL'ITALIA È CRESCIUTA IN CINA E LA FAREMO CRESCERE ANCORA

Intervista a Maurizio Forte direttore dell'istituto nazionale per il commercio estero
Ottobre 2010
Intervista a cura di Giancarlo Roversi

A suo parere il messaggio che l'Italia ha veicolato a Expo Shanghai può avere ricadute positive per il nostro commercio estero ?

 

"Certamente. La concorrenza in Cina è fortissima e ogni Paese cerca di mostrare in tutte le occasioni il meglio di sè. Comunicazione ed immagine sono quindi fondamentali. Elevare la percezione del Sistema Paese Italia è quindi essenziale dato che molti consumatori cinesi non hanno ancora una completa 'cultura del prodotto' e quindi per le loro scelte si affidano ragionevolmente ad altri criteri di valutazione, come il brand o il luogo di origine. Il Padiglione Italia è uno dei più visitati e quindi alla fine dell'Expo milioni di cinesi avranno un'idea del nostro Paese più precisa ed aggiornata che potrà aiutare anche l'export. Ma questo non è tutto.

Infatti, oltre al pubblico generico, il Padiglione Italia ha raggiunto anche milioni di addetti ai lavori sia attraverso la stampa specializzata che con gli eventi di promozione mirati, molti dei quali organizzati proprio dall'ICE (fino ad ora ne abbiamo realizzati ben quarantuno). Ad esempio siamo reduci da un programma di cinque seminari dedicati al design, arredo e architettura italiana curati dal nostro Ufficio che hanno avuto grande successo e coinvolto centinaia di giornalisti, studenti ed operatori".


Al di là di questo straordinario evento espositivo ci può tracciare una panoramica dell'azione che l'ICE sta portando avanti in Cina?

"Sette Uffici, quarantacinque anni di presenza, circa duecento eventi promozionali l'anno, cinquanta settori merceologici supportati, migliaia di interventi di assistenza per le imprese italiane, contatti con oltre 30 mila imprese cinesi. Questo è quello che la Rete ICE in Cina fa ogni anno per sostenere il Sistema Italia nel mercato locale. Noi ci siamo da prima dell'Expo e continueremo ad operare dopo il 31 ottobre. Il messaggio alle imprese italiane è di guardare con fiducia a quello che l'ICE può fare per loro in questo Paese dove nel tempo abbiamo investito e costruito molto".

E quali sono i benefici a medio termine che potranno riversarsi sull'Italia e in particolare sul suo sistema produttivo e turistico ?

"Qui mi riaggancio a quanto detto sopra. Il Padiglione Italia, soprattutto con la comunicazione e gli eventi specialistici, ha parlato al pubblico più raffinato e agli addetti al lavori promuovendo il nostro Paese. Credo che dopo l'Expo la voglia di Italia sia cresciuta in Cina e siamo orgogliosi di aver dato, come ICE, anche il nostro contributo. Abbiamo promosso con diversi interventi sia i prodotti classici del Made in Italy che il turismo, evidenziando sempre la qualità, l'unicità e la sostenibilità della nostra offerta".

Intervista pubblicata sul numero 4 della Rivista Multimediale Le Mappe dei Tesori d' Italia

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